GROSSETO - La Onlus "Amici del cuore" di Grosseto ha donato un nuovo strumento alla Cardiologia del Misericordia

In oltre 10 anni di attività, la Onlus “Associazione grossetana amici del cuore” ha donato alla sanità locale strumenti e apparecchiature elettromedicali per la prevenzione e la cura delle patologie cardiache, per oltre 900 mila euro: defibrillatori, ecocardiografi, l’angiografo digitale, installato all’ospedale di Grosseto, e l’ultimo arrivato, un programma per l’archiviazione delle ecocardiografie a disposizione della Cardiologia del Misericordia.

“Si tratta di una piattaforma informatica, che consente il trasferimento di immagini, foto e video dagli ecocardiografi ai server e da questi a un archivio digitale - spiega Alberto Cresti, responsabile della Diagnostica cardiovascolare della Cardiologia di Grosseto – dove vengono salvati. In questo modo la Cardiologia ha la possibilità di realizzare un database da cui recuperare gli esami ecocardiografici, per la revisione e il confronto con esami precedenti, fondamentale per il follow-up dei pazienti cardiopatici. Costituisce, inoltre, anche la base per la condivisione in rete con i centri di Cardiochirurgia, per la discussione interdisciplinare in ‘heart team’ delle patologie più complesse”.

La onlus “Amici del cuore”, fondata da Silva Severi, ex direttore della Cardiologia dell’ospedale di Grosseto, è attualmente presieduta da Riccardo Senatore, da sempre attivo nel volontariato e nell’animazione sociale. È anche a loro e alla dinamicità dei soci se in questi anni è stata raccolta e “resituita” alla comunità locale questa cifra in strumenti medici.
“Un ringraziamento d’obbligo alla generosità dei cittadini della provincia di Grosseto – ha commentato Riccardo Senatore – che ci seguono, partecipano alle nostre iniziative, ci sostengono con sottoscrizioni, donazioni e con il 5x1000. Da parte nostra facciamo il possibile per farci vedere e conoscere, anche con attività di sensibilizzazione e di informazione per la prevenzione delle patologie cardiovascolari”.