L’esperienza grossetana per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare fa scuola a Catania

Il centro diurno “Il Mandorlo” e l’esperienza del percorso per il trattamento dei pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare (DCA), protagonisti di un convegno sul tema, organizzato dall’Azienda ospedaliera-universitaria di Catania.
Il policlinico “Vittorio Emanuele”, infatti, è in procinto di attivare un day hospital per il trattamento dei DCA negli adulti, prendendo spunto da altre esperienze italiane, tra cui quella di  Grosseto.

Nei giorni scorsi,  la dottoressa Valentina Culicchi, responsabile dell’ambulatorio di Obesità e nutrizione clinica dell’ospedale di Grosseto, ha illustrato nella città etnea il modello per la presa in carico e la terapia nei pazienti adulti che soffrono di disturbi da alimentazione incontrollata. In particolare l’esperienza del “One day treatment”, un percorso innovativo che, in Italia, è disponibile solo a Grosseto e a Todi, dove ha sede uno dei centri più importanti per il trattamento dei DCA.

“Normalmente – spiega la dottoressa Culicchi – vi si accede per un problema di disturbo da alimentazione incontrollata o binge eating disorder, che risulta sempre associato ad obesità. Il percorso multidisciplinare che coniuga aspetti medico-nutrizionali e psicologici, si svolge in gruppo con un ciclo di 10 incontri, preceduti da una valutazione specialistica effettuata dall’equipe del Centro aziendale per i DCA.
Da quando è stato attivato, il modello One day treatment ha seguito 7 gruppi di pazienti  adulti per un totale di 70 persone, con un approccio terapeutico innovativo, basato sulla riabilitazione psiconutrizionale e sull’attività fisica, con risultati importanti in termini di riduzione delle abbuffate, promozione dell'attività motoria, miglioramento della qualità di vita e decremento del peso”.

Questo percorso si affianca ai servizi del Centro aziendale per i DCA, in cui presta servizio un team di medici, psicologi, dietisti, che seguono i pazienti ambulatorialmente, e alla struttura semiresidenziale “Il Mandorlo”, un centro di secondo livello  realizzato e gestito dalla Asl all’ospedale Misericordia, grazie anche alla collaborazione dell’Associazione “Perle Onlus”.
Il personale dell’associazione, nata a Grosseto nel 2004 proprio per fornire sostegno alle persone che soffrono di DCA e alle loro famiglie, collabora stabilmente con gli operatori della Asl, sia al Mandorlo che nelle attività del One day, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in oltre 10 anni di attività.