In occasione della “Giornata mondiale dell’igiene delle mani”, promossa dall’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, in programma sabato prossimo 5 maggio, la Asl Toscana sud est si attiva con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e gli operatori sanitari, sull’importanza della pulizia delle mani come prevenzione delle infezioni.

É stato scelto il 5 maggio, quinto giorno del quinto mese dell’anno, per ricordare i 5 momenti fondamentali per lavarsi le mani nelle attività sanitarie e assistenziali. Un appuntamento annuale per ribadire il ruolo chiave dell’igiene delle mani, riconosciuta come una delle pratiche centrali per proteggere il paziente dalla trasmissione di infezioni.

Da questo ha preso spunto l’iniziativa della Asl sul territorio grossetano in collaborazione con la scuola media Giovanni Pascoli e il corso di laurea in Scienze infermieristiche: gli studenti di alcune classi dell’istituto hanno realizzato elaborati di grafica e video che spiegano e sottolineano l’importanza dell’igiene delle mani sia in ambito ospedaliero che nel setting comunitario.

“Spesso si pensa di fare salute attraverso cose complicate o chissà quali interventi – commenta il direttore sanitario Simona Dei – Invece ci sono gesti semplicissimi, come il lavaggio delle mani, che garantiscono lo stare bene, mostrando rispetto verso noi stessi e verso gli altri. Questo vale in ambito ospedaliero, in primis, ma anche in senso generale. Questa Giornata, festeggiata in tutto il mondo, ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare sul tema dell’igiene delle mani, come primo passo contro le infezioni. I ragazzi delle nostre scuole danno un segnale importante attraverso i loro lavori, che potrebbero essere utilizzati in modo concreto. I poster, per esempio, potrebbero essere stampati e affissi in ospedale vicino ai dispenser del sapone liquido oppure nelle mense. Grazie a tutti loro per l’impegno profuso e ai professori e al personale Asl che li hanno seguiti nel percorso”.

Per sensibilizzare gli operatori sono stati organizzati nei mesi passati alcuni incontri, coinvolgendo capillarmente tutti i presidi ospedalieri dell’area grossetana, per verificare la corretta procedura di igiene delle mani con il supporto della black-box: si tratta di uno strumento che, passato sulle mani dopo l’applicazione di un gel idroalcolico igienizzante addizionato appositamente con una sostanza fluorescente, permette di vedere la distribuzione del prodotto; se il gel risulta distribuito in modo omogeneo, l’igiene delle mani è avvenuta correttamente. In occasione dei momenti di verifica sono state scattare delle foto che andranno a far parte di una raccolta accessibile online  da domani sul sito http://www.who.int/infection-prevention/campaigns/clean-hands/5may2018/en/

L’OMS riconosce nel mancato lavaggio delle mani una delle prime cause delle infezioni ospedaliere, che ancora oggi si evidenziano come complicanza del 5-10 % dei ricoveri. Per questo in ambito assistenziale, l'attenzione alle buone pratiche igieniche deve essere sempre molto alta.