È in programma venerdì 22 settembre la terza giornata per la prevenzione dei tumori del cavo orale, organizzata per dall’Associazione otorinolaringoiatri ospedalieri, con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia maxillo-facciale e del Collegio dei docenti universitari di Odontostomatologia. A Grosseto, come già avvenuto per le passate edizioni, gli specialisti dell’Otorinolaringoiatria del Misericordia, venerdì 22 settembre, alle 8 alle 13, effettueranno visite e screening gratuiti. Non è necessario l’appuntamento, né la richiesta medica, ma basta presentarsi all’ambulatorio Otorino (al secondo piano, scala B dell’ospedale) e aspettare il proprio turno. In questa occasione, oltre alla visita, i medici daranno informazioni sulla prevenzione e sulle cattive abitudini che costituiscono fattori di rischio per questi tumori, come fumo, alcol, papilloma virus, cattiva igiene orale.

Come spiega il direttore dell’Otorinolaringoiatria di Grosseto, Simone Boccuzzi, infatti, “i carcinomi del cavo orale e dell’orofaringe sono, attualmente, le neoplasie della sfera otorinolaringoiatrica in aumento; in particolare quelli correlati a infezioni virali da papilloma virus, trasmesse da rapporti sessuali; diminuisce, invece, l’incidenza delle altre neoplasie del distretto testa e collo dovute al consumo di alcool e fumo. Indubbiamente, informare bene i cittadini sulle abitudini che espongono a rischio e sull’importanza della prevenzione, aiuta a contrastare queste patologie con efficacia”.
Oltre alla prevenzione, infatti, la speranza di vita dei pazienti dipende molto dalla rapidità della diagnosi e, naturalmente, dall’efficacia della cura. L’Otorinolaringoiatria di Grosseto lavora in rete con l’Oncologia e la Radioterapia, segue i pazienti oncologici in equipe con gli altri specialisti; utilizza tecnologie molto sofisticate che permettono la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, ipofaringe e laringe (ad esempio la luce NBI, uno strumento donato all’ospedale dal Comitato per la vita di Grosseto). Da qualche anno, inoltre, viene utilizzato il robot anche per la chirurgia otorinolaringoiatrica, che consente di effettuare interventi meno demolitivi con risparmio di organo e di funzioni per i pazienti.

Alcuni dati
In Italia, il tumore del cavo rappresenta il 7% di tutte le neoplasie maligne negli uomini e l’1% nelle donne. Ogni anno, vengono diagnosticati circa 6.000 nuovi casi, con una mortalità a 5 anni dalla diagnosi del 70%. Il picco di massima incidenza è intorno ai 50-60 anni di età. Non a caso gli oltre 15 mila pazienti visitati in Italia nelle gironate della prevenzione 2015 e 2016 avevano un’età media di 60 anni. Secondo quanto è emerso dagli screening effettuati, inoltre, il 33 per cento delle persone visitate è a rischio per questo genere di tumori a causa del fumo di sigaretta, il 16.4 per microtraumi delle mucose, il 12.3 per cattiva igiene orale, il 7.9 per una dieta povera di frutta e verdura, il 7.1 per alcolismo, il 6.6 per una eccessiva esposizione al sole, il 3.9 per il papilloma virus e il 3.5 per cento per l’eruzione cutanea Lichen ruber planus.