GROSSETO - Focus sull’Odontoiatria della Asl Toscana sud est, area grossetana: il punto sulle attività del 2017 e i progetti del 2018

In occasione della Conferenza dei Sindaci, tenutasi giovedì 12 aprile, è stato delineato anche lo stato dell’arte delle attività di Odontoiatria, svolte nelle quattro zone distretto della provincia di Grosseto.

Circa 12mila le prestazioni totali relative alle attività specialistiche ambulatoriali nel 2017: il dato più alto si riferisce alle visite generali erogate che sono quasi 4000 in totale, con un picco di 2000 nella sola zona di Grosseto; elevato anche il numero delle prestazioni per estrazione di dente e ricostruzione mediante otturazione per le quali ci si aggira intorno a 4000 interventi nel complesso. In evidenza anche l’erogazione di 1.521 protesi odontoiatriche. A tale proposito i numeri riferiscono una particolare attenzione a tutti i cittadini in condizione di vulnerabilità sociale, ovvero con reddito ISEE inferiore a 8.000 euro, e di vulnerabilità sanitaria, quindi con particolari patologie, per i quali sono state erogate protesi odontoiatriche gratuite per un totale di 91.000 euro in tutta la Provincia. Solo nei primi mesi del 2018 sono già stati investiti in protesi gratuite per i soggetti vulnerabili 24.000 euro.
Un flusso di attività proporzionalmente distribuita tra le diverse zone e in costante aumento, segno della continua fiducia dei pazienti nei servizi di odontoiatria pubblica locale.

Presso l'ospedale Misericordia sono stati trattati, per patologie odontoiatriche, 24 pazienti minori non collaboranti e 24 adulti non collaboranti nelle due sedute mensili programmate in anestesia generale, che coinvolgono la Pediatria e il setting Day surgery per gli adulti.

Anche nel 2017 è stato parte integrante dell’Odontoiatria di iniziativa il progetto di prevenzione rivolto ai bambini delle seconde elementari dei plessi scolastici provinciali: agli alunni, l’Asl ha garantito una visita gratuita presso il Servizio di Odontoiatria Infantile, indipendentemente dalla fascia di reddito della famiglia, effettuato da un medico odontoiatra. Nell’ambito dello stessa iniziativa un’igienista dentale ha istruito i bambini alla corretta igiene orale.

Alcune Giornate di prevenzione hanno invece coinvolto donne in gravidanza, durante il corso di accompagnamento nascita, e operatori e familiari degli ospiti della Residenza Il Sole di Grosseto, ai quali un’igienista ha illustrato le buone regole di igiene della bocca e prevenzione della malattie del cavo orale.

Nel 2018, dopo l’esperienza della zona senese e quella al via in questi giorni ad Arezzo, l’Odontoiatria d’iniziativa si estenderà ai pazienti anziani ospiti delle RSA, partendo da quelli delle strutture grossetane: partirà a maggio infatti il progetto di prevenzione e formazione diretto al personale che si prende cura degli anziani autonomi e non autosufficienti e ai loro parenti al fine di trasmettere gli strumenti pratici per gestire correttamente l’igiene orale e mantenere adeguate abitudini alimentari.

“L’attività assistenziale odontoiatrica nel 2017 – spiega la dottoressa Alessandra Romagnoli, responsabile UOS Odontoiatria Asl Toscana sud est, area grossetana -  ha interessato una parte significativa della popolazione grossetana, al tempo stesso è emerso un forte bisogno di salute per il cavo orale, alla luce anche delle nuove conoscenze cliniche che accostano la patologia orale all’aggravamento di malattie sistemiche quali il diabete e l’infarto. In questa direzione e mai come in questo anno, l’Azienda ha raccolto le proposte tese ad aumentare il numero dei dentisti e delle altre figure professionali per una sempre migliore risposta alle richieste di salute orale”.

A tale proposito, proprio per venire incontro alle necessità di prestazioni odontoiatriche in continuo aumento nella popolazione grossetana e a fronte di prossimi pensionamenti, la direzione Asl ha previsto l’arrivo di altri specialisti grazie ai quali le attività odontoiatriche potranno essere aumentate di 30 ore settimanali, incidendo positivamente in tal modo sulle liste di attesa non ancora ottimali, sempre con particolare attenzione ai soggetti fragili.