“Diabete tra presente e futuro: uno sguardo oltre”. È il titolo di un convegno dedicato a questa particolare e delicata patologia, organizzato dalla Diabetologia dell'ospedale di Grosseto per venerdì 16 giungo, a partire dalle 9, all'hotel Airone a Grosseto.

La giornata di studio farà il punto sui nuovi traguardi della scienza e sulle nuove terapie per combattere e convivere con questa malattia, dedicando un focus specifico al tema del trapianto di organo. Tra i relatori del convegno, oltre ai diabetologi, anche cardiologici, nefrologi, medici di medicina generale provenienti da Grosseto, dalla Asl sud est e da altre strutture regionali. Partecipano anche diabetologi d’eccellenza, esperti di fama mondiale, quali il professor Stefano Del Prato (Malattie del metabolismo e Diabetologia, Azienda ospedaliera universitaria di Pisa), il professor Francesco Dotta (Diabetologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Siena) e il professor Piero Marchetti (Endocrinologia e Metabolismo dei trapianti d'organo e cellulari, Azienda ospedaliera universitaria di Pisa).

Tra i temi del convegno, le novità farmacologiche e i recenti trattamenti che hanno dimostrato di ridurre la mortalità cardiovascolare dei pazienti; i nuovi sistemi di monitoraggio “in continuo” della glicemia, le soluzioni attuali e future relative al trapianto e all’utilizzo di cellule staminali. Uno “sguardo oltre” da condividere con i medici di famiglia, le Istituzioni, le Associazioni dei pazienti, per maturare strategie preventive e terapeutiche e offrire a ogni paziente il miglior trattamento possibile, garantendo i principi di qualità, equità e sostenibilità.

Come spiega la dottoressa Loredana Rizzo, direttore della Diabetologia di Grosseto, “la diffusione del diabete e delle problematiche ad esso associate sta raggiungendo proporzioni epidemiche. Questo è lo stato attuale, ma i numeri non sono confortanti anche per il futuro. Il diabete è una patologia complessa, poliedrica, variabile nel tempo, che riguarda pazienti di ogni età, dai bambini nel diabete mellito di tipo 1, all’età più avanzata, specialmente con il diabete mellito di tipo 2.
Negli ultimi anni si stanno moltiplicando le offerte terapeutiche che tentano di rispondere alla necessità di migliorare il trattamento del paziente diabetico, con un approccio sempre più globale e che necessita di risposte appropriate, individualizzate e complesse”.
Proprio per questo è necessario “uno sguardo oltre”, perché il diabete è un ostacolo nella vita di ogni paziente, ne investe tutta la quotidianità e coinvolge l'intero assetto familiare e sociale.

“Per superare un ostacolo – conlcude la dottoressa Rizzo – è necessario saper guardare al di là dello stesso. E questa è la premessa con cui inizia questo evento.
Soprattutto è necessario il lavoro di squadra e la stretta collaborazione tra professionisti, con scelte calibrate sulla singola persona, nell’ottica di una medicina sempre più personalizzata e sempre meno personalistica”.