GROSSETO - Conoscere il territorio per programmare la salute: incontro sull'amiata grossetana

“Ascoltare” il territorio, intercettare i bisogni, produrre strumenti di programmazione per offrire risposte sanitarie e sociali appropriate. Sono questi gli obiettivi degli incontri che la Direzione aziendale sta tenendo nelle 13 Zone socio-sanitarie in cui è divisa la Asl sud est, in vista della redazione dei Piani integrati di salute. In totale 13 giornate di studio, con il contributo dei professionisti dell’Azienda e il supporto di esperti, tra cui anche la dottoressa Sabina Nuti del Laboratorio Mangement e sanità, della Scuola superiore sant’Anna di Pisa, che si confronteranno con la Direzione aziendale e lavoreranno su più tavoli tematici, calibrati sulle caratteristiche e i bisogni di ogni zona.

In provincia di Grosseto, dopo l’appuntamento dello scorso marzo nel Capoluogo, è in programma l’incontro per l’Amiata grossetana, che si svolgerà venerdì 12 maggio, dalle 9 alle 13, a Palazzo Nerucci a Casteldelpiano. Alle 15, è prevista la Conferenza dei sindaci.

“A poco più di un anno dall’unificazione delle tre Aziende – spiega il direttore generale della Asl, Enrico Desideri - dopo aver definito il nuovo modello organizzativo, abbiamo ritenuto necessario avviare un percorso di ulteriore consolidamento dell’identità aziendale, incontrando uno per uno i territori, con i protagonisti della vita politica e sociale. Ogni volta, infatti, insieme agli amministratori locali, saranno presenti anche le  rappresentanze dei cittadini. Non è un caso che il titolo scelto per questa lunga campagna di ascolto sia ‘Tessere i territori’.
Ascolteremo direttamente dai nostri professionisti l’analisi dei bisogni in ogni zona, li confronteremo con la domanda di assistenza dei cittadini, analizzeremo le criticità e le opportunità, definiremo strumenti di programmazione coordinati e integrati”.

Il Piano integrato di salute (Pis)
È lo strumento di programmazione sociale e sanitaria che definisce gli obiettivi di salute e benessere, i percorsi e le politiche assistenziali in ciascuna Zona socio-sanitaria della Toscana. Previsto dalla normativa regionale, si colloca all'interno delle linee guida individuate dal Piano sociale e sanitario integrato regionale (Pssir).
Il Pis è articolato in tre parti: il profilo di salute (dati demografici, sociali, sanitari e ambientali), l’immagine di salute (la percezione che chi vive in una zona ha di sé, del proprio stato di salute e del territorio), gli ambiti di programmazione strategica.

La zona socio-sanitaria Amiata grossetana
Ne fanno parte i comuni di Arcidosso, Casteldelpiano, Santa Fiora, Seggiano, Castell’Azzara, Semproniano Roccalbegna, Cinigiano, per un totale di 18.700 abitanti .

Il programma della giornata, dopo i saluti del presidente dell’Articolazione zonale della Conferenza dei sindaci, Claudio Franci, alle 9, prevede la presentazione del territorio e dei bisogni, la relazione sulle linee strategiche (a cura del direttore generale della Asl, Enrico Desideri), le relazioni degli operatori sanitari sui temi dell’assistenza ospedaliera e territoriale, la relazione sull’indagine di clima a cura della dottoressa Sabina Nuti,  le linee di indirizzo per la stesura dei Pis e dei Piz, per concludersi con l’analisi delle criticità e opportunità nella Zona distretto.