Sono circa 450 gli adulti che hanno partecipato ai corsi di disostruzione pediatrica delle vie aeree, appena terminati presso gli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto. Un numero che dimostra senza dubbio un grande apprezzamento da parte della popolazione.

L’iniziativa, promossa dalla Asl Toscana sud est insieme alla Pro Loco di Marina di Grosseto e alle associazioni AMIETIP e IRC, ha visto medici e infermieri del Pronto Soccorso pediatrico e della Pediatria di Grosseto impegnati in 16 incontri, ogni mercoledì di luglio e agosto, nello svolgimento di corsi di formazione, rivolti principalmente ai genitori e al personale di 16 strutture balneari, per illustrare e insegnare le manovre salvavita da mettere in atto nel caso in cui un bambino inalasse erroneamente un corpo estraneo o restasse soffocato dal cibo durante la deglutizione.
 
“I corsi hanno riscosso un grande successo da parte del personale del stabilimenti e dei genitori, ma anche dei nonni e in generale hanno destato l’attenzione di tutti i presenti. – commenta la dottoressa Susanna Falorni, direttore Pediatria del Misericordia e referente regionale AMIETIP – Il risultato ha confermato e superato le nostre aspettative, per questo ringrazio la direzione Asl che ha sostenuto il progetto, tutti gli operatori sanitari del Misericordia che hanno svolto i corsi, la Pro Loco di Marina, AMIETIP e IRC per la preziosa collaborazione che ha reso possibile le realizzazione. Ci auguriamo di poter replicare l’iniziativa la prossima estate. Intanto, sempre nell’ambito della disostruzione pediatrica, partiranno a breve corsi di formazione diretti agli insegnanti delle scuole di Grosseto in collaborazione con la UOS Educazione alla salute”.
 
“I partecipanti hanno seguito con evidente coinvolgimento le nozioni impartire dai sanitari e si sono cimentati volentieri nelle esercitazioni pratiche che hanno accompagnato la parte teorica. – afferma il dottor Luca Bertacca, responsabile Pronto Soccorso Pediatrico - Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto perché dimostra che le persone hanno recepito l’obiettivo del nostro progetto e quindi l’importanza di sapere come comportarsi in casi di emergenza per liberare le vie aeree dei piccoli pazienti senza cedere al panico, reazione naturale in tali circostanze”.