Con quasi 2000 interventi nel 2018, la Ginecologia dell’ospedale Misericordia, diretta dal dottor Fabrizio Signore, è il centro Asl Toscana sud est in cui si eseguono il maggior numero di prestazioni chirurgiche. Traguardo che conferma la grande attenzione dedicata alla donna.

Nello scorso anno infatti, l’attività chirurgica ha registrato un aumento del 30 % rispetto al 2017, interessando in generale tutte le tipologie di interventi eseguiti sia al Misericordia di Grosseto che al San Giovanni di Dio di Orbetello con l’apertura della sala ginecologica e anche all’ospedale di Massa Marittima, grazie all’implementazione del servizio di colposcopia, esame utile a diagnosticare precocemente i tumori del collo dell’utero.
 
“Si tratta di un risultato che ci porta grande soddisfazione. Traccio un bilancio positivo del 2018 che ci motiva a proiettarci nel 2019 con fiducia per raggiungere ancora una buona performance. – commenta Signore – E’ la dimostrazione dell’impegno di tutti i professionisti dell’area di Ostetricia e Ginecologia e anche un segnale chiaro della fiducia che i cittadini del grossetano ci riconoscono come loro centro di riferimento. Buona anche l’attrattività dei pazienti della zona alto Lazio e Roma che sempre di più scelgono le nostre strutture per curarsi”.
 
Il miglioramento, con un trend positivo anche nei primi mesi del 2019, si sposa perfettamente con la progettualità, già annunciata, che la direzione Asl ha deciso di dedicare alla salute della donna con la realizzazione di un “polo donna”, che sarà realizzato presso i piani 4 e 5 del Misericordia.
 
A seguito della partenza delle attività nella nuova ala ospedaliera, si sono resi disponibili nuovi spazi nel vecchio complesso che serviranno a potenziare ulteriormente le attività dei reparti rimasti e nel caso specifico saranno appunto dedicati alla cura della donna a 360°, della ginecologia all’ostetricia, dalla senologia all’oncologia e a tutta la parte della diagnostica per un modello assistenziale sempre più personalizzato e di genere. Sarà inoltre prevista una sala operatoria dedicata, anche per la chirurgia della mammella, ulteriore passo avanti di una politica aziendale che mira,  assieme agli investimenti sul personale, a ridurre le liste di attesa.