“Squadra di esperti per la cura del neonato prematuro in Area Vasta Toscana sud est”. E’ il titolo del convegno aziendale, organizzato dalla Terapia Intensiva Neonatale di Arezzo in occasione della “Giornata mondiale del prematuro”, che si terrà sabato 17 novembre, all’auditorium Pieraccini del San Donato dalle 8:45.

Nel corso del convegno verrà presentato in anteprima uno dei primi progetti regionali di integrazione di area vasta tra l'azienda Usl e l'Ospedaliera universitaria de Le Scotte.

“Il neonato prematuro o post critico - dichiara Flavio Civitelli direttore del Dipartimento materno infantile Asl Toscana sud est - potrà contare su una rete che coinvolge Neonatologi esperti di tutte le strutture coordinate dal centro di terzo livello di Siena. Controlli di alta specialità clinici, cardiologici, ecografici e di diagnostica per immagini saranno programmati e eseguiti in rete nelle sedi più idonee limitando al minimo gli spostamenti delle famiglie con la garanzia della migliore qualità possibile con la condivisione multidisciplinare del caso. Una collaborazione che attua lo spirito dell'area vasta e delle reti cliniche. La più importante novità organizzativa della sanità che pone la Toscana all'avanguardia nei processi di innovazione in sanità.”

Il neonato prematuro è costretto ad affrontare l'ambiente extrauterino in un momento in cui il suo sistema nervoso centrale si sta sviluppando molto velocemente e le cui strutture non sono sufficientemente mature per affrontare le stimolazioni della terapia intensiva neonatale.

“Molto è stato fatto in questi anni e ancora abbiamo ulteriori traguardi da raggiungere per poter donare la migliore assistenza nei confronti dei nostri piccolissimi pazienti. – afferma Marcello De Filippo, responsabile UOSI Neonatologia alta e media intensità di cure di Grosseto - E’ sempre molto appagante constatare che in occasione dell’incontro annuale, possiamo illustrare i nuovi risultati ottenuti senza mai dimenticare che il nostro intento deve essere poter offrire ai prematuri un risposta di cura di qualità, basata anche sulla comunicazione e l’assistenza alle loro famiglie”.

Un convegno che affianca alle relazioni scientifiche sulle cure mediche anche riflessioni su come implementare la centralità della famiglia nel difficile processo di cura, partendo dal periodo della gravidanza, quando ad una famiglia si prospetta la nascita di un bambino prematuro con tutte le sue conseguenze. La prossima tappa sarà offrire un counseling alla famiglia per il corretto accompagnamento a questo evento emotivamente difficile.

Importante la formazione degli operatori nella comunicazione e nell'assistenza: i primi atti assistenziali al momento della nascita ovvero la "Golden Hour" condizioneranno in gran parte la sua evoluzione successiva.
“L'assistenza neonatale, - continua De Filippo - nell’ambito della Asl Toscana sud est, ha raggiunto elevati standard grazie a un lavoro di rete tra gli ospedali provinciali e la Terapia Intensiva Neonatale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, centro di riferimento di terzo livello assistenziale di cura”.

Dopo la dimissione dal reparto, continua un programma di controlli successivi e follow-up che comprendono lo sviluppo neurocognitivo, la crescita strutturale, le vaccinazioni, fino all'inserimento scolastico. Il processo di follow-up vede l'integrazione degli specialisti ospedalieri con il pediatra di libera scelta in un colloquio continuo.
Per ricordare la Giornata della prematurità, in serata l’ospedale San Donato verrà illuminato di viola.