Malore a casa per un 55enne. Subito sottoposto a massaggiatore automatico, che salva le funzioni vitali degli organi, l’uomo è stato trasportato a Siena dove è stato possibile fare l’espianto

AREZZO – Vite salvate grazie alla generosità di una famiglia aretina che ha acconsentito all’espianto degli organi di un proprio congiunto. Una donazione che è stata possibile anche grazie all’impegno del personale del 118 che, attraverso il massaggiatore automatico al quale è stato subito sottoposto l’uomo, ha potuto trasportare il 55enne alle Scotte mantenendo vitali alcuni organi, cioè fegato e valvole cardiache.

Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio quando alla Centrale del 118 di Arezzo è arrivata la chiamata per un malore. Un 55enne si è infatti sentito male in casa e la moglie ha chiesto soccorso. Viste le gravi condizioni in cui versava l’uomo, gli operatori lo hanno subito attaccato al massaggiatore automatico che ha consentito, nonostante il cuore non battesse più e i polmoni non funzionassero, di trasportare il paziente fino a Siena con Pegaso salvando la vitalità di fegato e valvole cardiache. Senza il massaggiatore, la donazione non sarebbe stata possibile.

“La moglie ha iniziato subito il massaggio cardiaco come indicato dagli operatori del 118 – racconta il medico Maria Elisabetta Checcarelli - In questi casi il fattore tempo è importantissimo.  I soccorritori arrivati nel posto hanno continuato il massaggio cardiaco, io ho intubato l'uomo e abbiamo messo il massaggiatore automatico che ci permette di mantenere il circolo anche durante il trasporto. Dopo un'ora dalla chiamata, il paziente era già in viaggio verso Siena con  Pegaso. Abbiamo fatto tutto nei tempi previsti dal protocollo per iniziare un'eventuale terapia. Purtroppo il nostro intervento non gli ha salvato la vita, ma probabilmente è servito a salvarne altre”.

“Il primo pensiero va alla famiglia, così duramente colpita. In un momento di grande dolore – commenta Massimo Mandò, direttore dell’Emergenza-Urgenza – ha trovato la forza della generosità, che non è cosa da tutti. Grazie a loro, quindi, per il gesto e grazie anche ai nostri operatori, che si sono dimostrati bravi e capaci nel loro lavoro, spesso non facile. Il ringraziamento va anche alle Scotte e alla Croce Bianca, che ha acquistato il massaggiatore automatico mettendolo a disposizione della comunità aretina”.

Oltre al fegato e alle valvole cardiache, sono state espiantate cornee e cute.