AREZZO - Visori notturni, ora l’elisoccorso atterra anche in zone non illuminate

Importante novità per il Pegaso attivato dalla centrale del 118

AREZZO - La Asl sud est, insieme a “Babcock Mission Critical Service Italia”, primo operatore in Italia per i servizi di elisoccorso, ha lanciato nei giorni scorsi il nuovo servizio NVG (Night Vision Googles), i visori notturni che permettono all’elicottero del 118 di atterrare di notte, anche su superfici non illuminate. La base di Grosseto, è stata la prima in Toscana a servirsi di questo strumento, e dopo un periodo di sperimentazione, adesso i visori notturni vengono utilizzati regolarmente.

“L’uso dei visori NVG è un grande passo in avanti nel servizio di soccorso, che diventa così più efficace e migliore - ha dichiarato il dottor Massimo Mandò, direttore Dipartimento Emergenza Urgenza Asl Toscana sud est - Da oggi infatti possiamo far intervenire l’elisoccorso anche di notte, come di giorno, in aree non illuminate e in tempi brevi. Così da essere in grado di intervenire in più luoghi, anche quelli più distanti dagli ospedali della Asl, con la massima rapidità e urgenza, fattori decisivi per salvare vite umane”.

Il dispositivo è costituito da una sorta di occhiali che, indossati sul casco del pilota, amplificano i segnali luminosi consentendo la visione notturna. Impiegati dapprima in campo militare, sono stati poi adattati al settore civile. Grazie a questi visori Pegaso II che, come tutti gli elicotteri forniti e gestiti da Babcock, è dotato della tecnologica necessaria per effettuare queste operazioni, potrà atterrare in sicurezza in aree non illuminate e consentire un intervento dei medici e degli infermieri anche in assenza di piazzole h24.

Partito nel 1999, il servizio di elisoccorso della base di Grosseto è gestito dalla Centrale unica regionale Toscana Soccorso ed è operativo 24 ore su 24.
Con circa 70 interventi al mese effettuati in tutta la Toscana, è una delle basi dove si vola di più in Italia. Solo nel 2017 sono stati effettuati 772 interventi.

Come ha spiegato il comandante Alessandro Valduga, capo area toscana di Babcock Italia, “abbiamo formato i piloti per questo tipo di missioni, che richiedono una grande capacità ed esperienza e ritengo che ne sia valsa davvero la pena. Con questa nuova capacità operativa, i nostri piloti potranno garantire, in sicurezza una migliore risposta alle richieste di salute di tutta la popolazione della Asl sud est”.