Medici e infermieri si sono sottoposti al vaccino contro l’influenza. Un messaggio per tutti i cittadini, soprattutto quelli a rischio

AREZZO – Questa mattina, al Distretto di Arezzo in via Guadagnoli, il Direttore Antonella Valeri e gli operatori sanitari (medici e infermieri), sociali e amministrativi, si sono vaccinati contro l’influenza per dare un forte segnale sull’importanza della prevenzione nei confronti di una malattia infettiva che, soprattutto nei soggetti più deboli, può determinare complicanze anche gravi. La vaccinazione degli operatori ha inoltre valenza sociale proteggendo indirettamente anche i contatti, attraverso una riduzione della circolazione del virus.
L'influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie (starnuti, tosse, colloquio a distanza ravvicinata). Quindi sono raccomandate alcune precauzioni, come il lavaggio frequente delle mani, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce o si tossisce, evitare luoghi affollati ecc. La vaccinazione e le precauzioni appena descritte rappresentano l'unico mezzo efficace per limitare la diffusione della infezione.
La campagna di vaccinazione antinfluenzale è iniziata il 6 novembre ed è offerta gratuitamente alle persone ultrasessantacinquenni e ai cittadini con patologie croniche che predispongono alle complicanze dell'influenza. Tra le categorie a rischio rientrano i bambini (maggiori di 6 mesi) e gli adulti affetti da malattie croniche dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e renale, diabetici, bambini nati pretermine e di basso peso alla nascita, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, donne nel 2°- 3° trimestre di gravidanza. Possono vaccinarsi gratuitamente gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (personale asili nido e scuole dell'obbligo, personale sanitario, volontari del 118, personale delle case di riposo, personale della protezione civile e vigili del fuoco, addetti alle poste, forze armate e polizia municipale), i familiari di soggetti ad alto rischio e persone che, per motivi di lavoro sono a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.
Per effettuare la vaccinazione, la popolazione si deve rivolgere al medico di Medicina generale e al pediatra. Quest'anno oltre al vaccino, agli anziani viene consegnata anche una confezione di fiale di Vitamina D3 contro il rischio fratture. Inoltre ai soggetti nati nel 1952 sarà proposta anche la vaccinazione contro lo pneumococco che protegge contro gravi forme di polmonite, meningite ed otite, della quale è sufficiente una unica dose in tutta la vita.