Si avvicina la Settimana nazionale che sensibilizza sulla malattia. Le iniziative di Aism

AREZZO -   Dal 26 maggio al 3 giugno torna la Settimana nazionale della sclerosi multipla. Ad Arezzo, all’interno dell’ospedale San Donato, è attivo il Centro sclerosi multipla che mette in sinergia un team multi-disciplinare formato da 20 specialisti ospedalieri. Il Centro ha in carico circa 450 pazienti e la maggior parte sono donne (70%). Il Centro sclerosi multipla, fondato nel 1995 e diretto dal 2010 da Sauro Severi, è punto di riferimento importante per le famiglie e al suo interno è possibile eseguire qualsiasi esame necessario alla diagnosi e al follow-up della malattia (risonanza magnetica, potenziali evocati, puntura lombare per studio liquorale, screening ematologici, diagnostica differenziale), oltre che iniziare un percorso di tipo riabilitativo. Inoltre, essendo riconosciuto come Centro di II livello, ha l’abilitazione ad utilizzare qualsiasi tipo di terapia, compresi i più recenti e potenti farmaci biologici ed anticorpi monoclonali. Nel territorio aretino da alcuni mesi è tornato attivo anche l’ambulatorio che si trova all’ospedale della Gruccia a Montevarchi. E’ aperto il secondo e quarto mercoledì del mese dalle 9 alle 12.

Il Centro di Arezzo è in stretto contatto con l’AISM (Associazione italiana sclerosi multipla). L’associazione, in occasione della Settimana nazionale organizza una serie di eventi che spaziano dal teatro all’enogastronomia fino alla raccolta fondi. Giovedì 24 maggio, al polo fieristico aretino è in programma lo spettacolo “Il fu Mattia Pascal”, alle 16 e alle 21. Venerdì 25 in piazza San Jacopo, vendita delle piantine aromatiche per devolvere i fondi alla ricerca. Sabato 26 dalle 16 alle 20, sempre in piazza San Jacopo "Chef in piazza per la sclerosi multipla", evento che vedrà gli studenti dell'Istituto alberghiero di Cortona distribuire gratuitamente stuzzichini preparati nella cucina della scuola. Saranno ancora presenti i volontari di Aism con le erbe aromatiche.

La sclerosi multipla è la più frequente malattia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale). Esordisce prevalentemente in età adulta, tra i 20 e i 40 anni di età, con una prevalenza nel sesso femminile. L'esordio prima dei 18 anni è raro e comprende solo il 3-5% di tutti i casi di Sclerosi. La causa non è ancora chiara: l’ipotesi più accreditata è che si tratti di una patologia multifattoriale in cui fattori di natura sia genetica che ambientale contribuiscono a innescare una reazione infiammatoria su base autoimmunitaria. La Sclerosi multipla può colpire qualsiasi area del Sistema nervoso centrale e di conseguenza può causare numerosi sintomi neurologici: alterazioni della motilità, della coordinazione, della sensibilità, della vista, dei movimenti oculari, disturbi sfinterici e sessuali, disturbi cognitivi e dell'umore, astenia e faticabilità. Il progressivo accumulo delle lesioni a carico del Sistema può produrre, nell’arco di un tempo variabile, delle disabilità croniche, invalidanti ed irreversibili, fino alla completa perdita della autonomia e della autosufficienza.  Nel mondo la prevalenza media della Sclerosi multipla è pari a circa 30 casi per 100.000 persone. L’Italia è un’area a rischio medio-elevato avendo una prevalenza di circa 110 casi ogni 100.000 persone. La provincia di Arezzo, secondo studi effettuati in sede regionale e dello stesso ospedale, è una zona ad alta prevalenza, calcolata nell’ordine di 190 casi ogni 100 mila abitanti, e con una casistica stimata nell’ordine di 670 malati.