Ieri giornata con tanti accessi: la maggior parte sono stati casi complessi. Il ringraziamento al personale da parte della Direzione aziendale e della Dirigenza infermieristica
AREZZO – Dopo alcuni giorni di relativa tranquillità e di lavoro ordinario, ieri il Pronto soccorso del San Donato ha registrato un forte afflusso di persone, soprattutto anziane e quindi con maggiori necessità di cura e di ricovero.
“E’ stata una giornata difficile con accessi elevati, visto che abbiamo sfiorato i 200 utenti. Ma al di là del numero, l’impegno più grande era dovuto alla tipologia degli utenti che, per la maggior parte dei casi hanno necessitato di tempi lunghi e di grande attenzione” spiega Giovanni Iannelli, direttore del Pronto soccorso.
Per avere un’idea della difficoltà organizzativa ed assistenziale, basti pensare che nell'arco di poche ore sono arrivate al Pronto Soccorso del San Donato ben 45 ambulanze che trasportavano pazienti con codici di medio alta complessità. Tanti pazienti severi e tutti insieme hanno provocato un comprensibile sovraffollamento del Pronto soccorso, tempi più lunghi di attesa e tempi più lunghi di permanenza.
“Nei giorni precedenti, visto anche il maltempo, probabilmente in tanti hanno preferito non uscire per venire al Pronto soccorso – spiega Iannelli – e ieri c’è stata quindi una discreta concentrazione. Ma grazie all’impegno del personale e alle nuove barelle di cui disponiamo, la situazione è stata gestita nel miglior modo possibile, anche se qualche disagio ovviamente c’è stato”.
“Infermieri e Oss hanno gestito egregiamente l’emergenza e, insieme a tutta la dirigenza infermieristica, li ringrazio davvero – commenta Susanna Pietrelli, coordinatore infermieristico – Non solo quelli che ieri e questa notte si sono prodigati per chi arrivava in Pronto soccorso, ma per tutti coloro che 365 giorni l’anno garantiscono un servizio ai cittadini mettendoci il cuore, perché solo così si può fare questo lavoro”.
La Direzione Aziendale ringrazia tutto il personale del Pronto soccorso per l’impegno profuso, ma anche il personale dei vari reparti che ha collaborato nella gestione dei pazienti per quanto di propria competenza. Una sinergia che è fondamentale nel funzionamento della macchina del soccorso, sempre perfettibile ma che, grazie alle professionalità impiegate, rappresenta un punto di forza al servizio dei cittadini. La Direzione ricorda che il Pronto soccorso non eroga prestazioni ma dà il via ad un percorso di cura e, come tale, è necessario del tempo per capire e procedere nel modo migliore.