Ecco le iniziative organizzate con i professionisti della Asl in Valdarno
MONTEVARCHI – Sono state presentate questa mattina le iniziative della Settimana per l’allattamento organizzate dal gruppo mamme Peer counselor del Valdarno in collaborazione con i professionisti dell’ospedale alla Gruccia.
L'allattamento al seno, seppur considerato a parole uno dei gesti più naturali per una madre, non lo è affatto. Sono tanti i fattori che lo rendono possibile e quei pochi che lo rendono faticoso e difficile sono sempre in prima linea.

Ecco perché nella Settimana mondiale dell’allattamento, le mamme Peer insieme ai professionisti del Valdarno, hanno promosso questi momenti di condivisione.
Si parte lunedì con l’inaugurazione alle 15,30 della mostra fotografica allestita nel corridoio centrale al primo piano dell’ospedale di Montevarchi che prevede anche un concorso fotografico che vedrà la premiazione sabato 6 ottobre.
Subito dopo, alle 16 nell’Auditorium, l’ incontro tenuto da Luca Tafi direttore della pediatria e Luca Bichi istruttore BLS dal titolo :”il bambino istruzioni per l’uso”.
Giovedì 4 ottobre, nella sala Paul Harris dell’Ospedale di Montevarchi, alle 16,30 si parlerà di “i disturbi del sonno e della teoria dell’attaccamento” con la psicologa e mamma Peer Erika Maffei e il neuropsichiatra infantile Stefano Berloffa.

Sabato 6 ottobre sarà allestito un Flash Mob presso la Coop di Montevarchi dalle 10 e alle 15, nell’Auditorium l’ incontro dal tema “Alimentazione in gravidanza e allattamento e alimentazione complementare” tenuto da Giovanni Poggini, pediatra di famiglia e membro UNICEF e dal dietista Daniele Rapini.

Il lavoro del gruppo Peer, non si ferma a questa settimana, anzi va avanti ininterrottamente già dal 2017 quando hanno dato vita al gruppo “Mamme per le Mamme Valdarno”.

“Siamo 18 mamme con 18 esperienze di allattamento diverse- spiega Consuelo Magrini. Tra di noi ci sono donne che hanno affrontato la terapia intensiva neonatale, chi ha avuto problematiche gravi durante l'allattamento al seno, chi ha dovuto far fronte al mancato sostegno della famiglia e del medico di riferimento, chi ha esperienza di allattamento in tandem, chi ha purtroppo a che fare con la disabilità in famiglia, ma tutte abbiamo allattato per almeno 9 mesi. Ognuna con la propria valigia personale abbiamo deciso di metterci a disposizione per aiutare altre mamme in modo del tutto volontario.”

Ad un anno dalla costituzione del gruppo “Le mamme per le mamme Valdarno” hanno già aiutato molte puerpere in difficoltà, anche di altre parti d’ Italia. Possono essere contattate attraverso la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o il gruppo Facebook Mamme per le mamme Valdarno, seguiranno gli scambi dei numeri di telefono e gli incontri.

“Rafforzare la fiducia della madre che allatta, migliorare i metodi di allattamento-commenta Stefania Mugnai coordinatrice ostetrica- prevenire o risolvere eventuali problemi è l’obiettivo di ogni giorno. Oggi, possiamo contare su questo gruppo di mamme che abbiamo formato e che offrono consulenze alla pari, colmando le insicurezze dell’altra con l’empatia di chi ci è passato, una consulenza quindi forse più efficace della nostra.”


A seguito di un corso di formazione specifico organizzato e realizzato dal reparto di Ostetricia e Pediatria, queste mamme danno un aiuto qualificato e anche con questo l’ospedale del Valdarno sta cercando di ottenere il riconoscimento dell’UNICEF come “Ospedale amico dei bambini.

“E’ ormai noto- ricorda Luca Tafi direttore della Pediatria Valdarno- che il latte materno rafforza il sistema immunitario del bambino, diminuendo così la possibilità di contrarre infezioni e lo sviluppo di patologie respiratorie, tra le maggiori cause di morbilità nei bambini da 0 a 4 anni. Il latte materno riduce il rischio di sviluppo di malattie croniche in età adulta. Inoltre l’allattamento al seno influisce sullo sviluppo sensoriale e cognitivo del bambino, con importanti conseguenze nella vita sociale del piccolo, nel suo rendimento scolastico e nella futura vita lavorativa. Questi sono solo alcuni degli importanti motivi per cui è consigliato allattare anche oltre i tre anni di età”.
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