AREZZO - Giovani aretini sempre più a rischio dipendenza da Internet

Un quarto del campione intervistato resta connesso oltre 5 ore al giorno. Mercoledì è in programma un incontro formativo dedicato agli insegnanti

AREZZO – Mercoledì prossimo 21 marzo, al SerD di Arezzo, si terrà il Seminario “Tecnologia e adolescenza: nuovi scenari evolutivi?”. L’iniziativa è rivolta ai docenti della scuola primaria e secondaria per riflettere sugli effetti di Internet nello sviluppo psicologico dei ragazzi, sulle potenzialità dei nuovi media e sui rischi connessi all’uso della Rete.

Gli adolescenti di oggi si trovano spesso a vivere delle difficoltà molto diverse da quelle dei loro genitori, perché diverso è loro il contesto socio-culturale. I cosiddetti “nativi digitali” sono immersi in quella “Rivoluzione digitale” della società caratterizzata da narcisismo (amore per sé e disinteresse per gli altri), velocità, ambiguità, ricerca di emozioni e bisogno di infinite relazioni “light”. Gli adolescenti (ma molti adulti non sono da meno) sono sempre più incapaci di staccare la spina, pronti in ogni momento a twittare, postare o condividere senza differenze tra giorno e notte, festivi e feriali, casa e scuola.

“La Rete – spiega Marco Becatini, coordinatore Reti Dipartimento delle Dipendenze della Asl Toscana sud est - ha un impatto significativo sulle funzioni cognitive dei ragazzi, in particolare su attenzione, memoria e apprendimento, e sullo sviluppo emotivo-affettivo e relazionale. D’altra parte fin da piccoli, attraverso la videocamera e i cellulari dei genitori, i nativi digitali imparano che è più importante riprendere le esperienze piuttosto che viverle. Internet può diventare allora per questi ragazzi una sorta di rifugio, un modo per salvaguardare un sé fragile e un tentativo di posticipare l’incontro con il reale e non affrontare le paure fisiologiche tipiche di questa età”.

Le dipendenze tecnologiche fanno parte delle dipendenze da comportamento e hanno le stesse dinamiche di quelle da sostanze: dominanza dell'agire sul pensare, alterazione dell'umore, bisogno di aumentare il tempo passato online, astinenza, ricadute e conflittualità familiari.

Una ricerca, effettuata tra circa 700 adolescenti delle scuole superiori aretine da parte dei cinque SerD della provincia, ha evidenziato un uso consapevole del mezzo Internet, anche se emergono comportamenti che espongono al rischio di dipendenza: quasi un quarto del campione è connesso più di 5 ore al giorno nel tempo libero e c'è una bassa percezione del rischio relativo alle amicizie fatte in Rete (il 40% ritiene poco affidabili le amicizie raccolte nel Web). Inoltre, c'è un 3-4% del campione che si è dichiarato profondamente coinvolto in attività che utilizzano Internet e profondamente insoddisfatto della propria immagine online. Da questa ricerca sono stati ricavati dati e informazioni per la pubblicazione di un opuscolo, “Generazione Disconnessa?” che i SerD di Arezzo, Casentino, Valdarno, Valdichiana e Valtiberina distribuiranno negli incontri con le scuole.

Nell'ambito del trattamento delle dipendenze da comportamento (gioco d'azzardo, shopping, internet, sex-addiction, ecc.), il Dipartimento delle Dipendenze offre, presso ciascun SerD della provincia, uno spazio di ascolto e di cura per coloro che hanno bisogno di informazioni o di aiuto per eventuali problematiche correlate all’uso di Internet.

Ai SerD della provincia di Arezzo si sono rivolte più di 30 persone con problemi di abuso o dipendenza da internet. Il 90% sono maschi e il 10% femmine. L'età è compresa tra i 12 anni e i 50 anni, con una età media di 26. Da sottolineare che il 50% dell'utenza dipendente da internet si colloca sotto i 21 anni e si presenta al Servizio accompagnata dai genitori.

In un'ottica di prevenzione, i SerD della provincia aretina negli ultimi anni hanno promosso incontri di formazione per genitori e insegnanti e percorsi di peer education con i ragazzi su un uso consapevole di internet e della tecnologia.