AREZZO - Due strumenti donati ai reparti di Pediatria e Neonatologia dai cittadini

Per alcune problematiche, i neonati non dovranno più spostarsi al Meyer

AREZZO – Il cuore dei cittadini della Asl toscana sud est è davvero grande e lo dimostrano ancora una volta le donazioni fatte alla Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale del San Donato che permetteranno a tanti bambini di evitare spostamenti al Meyer.

Il primo strumento è “Vitaguard 3100”: serve per la diagnosi e il monitoraggio delle apnee del neonato e del lattante. Il subbianese Michele Quaresimi, dopo la sua esperienza di padre di una bambina, che ricoverata in Tin ad Arezzo per le apnee è dovuta andare a Firenze per mettere il monitor, ha deciso di donarlo al reparto del san Donato. Si è rivolto all’associazione di Subbiano “Ale per sempre Onlus”, che ha subito sposato l’idea e raccolto l’intera cifra (4500 euro) per comprarlo.

“Con questo strumento – spiega il direttore della Terapia intensiva neonatale, Letizia Magi - si registra il sonno del neonato e del lattante per valutare l’eventuale presenza di apnee. Il software è lo stesso utilizzato dal centro SIDS (Sudden infant death syndrome) della Regione Toscana, pertanto abbiamo la possibilità di inviare la registrazione per via telematica al Meyer, senza dover spostare il piccolo paziente”.

L’altra donazione è “Airvo 2”. Si tratta di uno strumento per la gestione dell' insufficienza respiratoria acuta nei bambini ed è stato donato dalla Vicus Walk e dalla Unione Sportiva di Viciomaggio, sempre per un valore di 4500 euro.

“Due apparecchi per noi importantissimi - ha spiegato Marco Martini, direttore della Pediatria di Arezzo – Il primo in grado di individuare le apnee e l’altro, già sperimentato nel nostro reparto, che eroga ossigenoterapia ad alti flussi umidificati e riscaldati. Adesso, quest’ultimo possiamo utilizzarlo per il posto letto di semi intensiva. Non possiamo che ringraziare i donatori”.