Associazione aretina in trasferta alla Maratona di Valencia. E raccoglie fondi per il reparto del San Donato

AREZZO – La Neonatologia del San Donato sarà presto dotata di un nuovo strumento per la fototerapia intensiva di ultima generazione, per abbattere l’ittero nei neonati.
E’ quanto acquisterà l’associazione aretina di promozione sociale “Corriamo per”, che da alcuni anni è impegnata nella raccolta di fondi per donazioni alla Sanità. Due anni fa, donarono al Calcit Arezzo, anno scorso al Meyer e quest’anno alla Neonatologia del San Donato.
I componenti dell’associazione (Simone Riceputi, Massimo Biribicchi, Ugo Borgheresi, Mauro Cacioli, Marco Busatti, Riccardo Sassoli e Paolo Meoni) stanno organizzando una cena per sabato 9 novembre al Centro sociale di Agazzi, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’acquisto dello strumento.
“Contiamo di raccogliere sui 15 mila euro, grazie anche a donazioni e iniziative collaterali – dicono dall’associazione – e invitiamo quindi gli aretini a venire alla cena. Siamo già a buon punto con le adesioni ma speriamo di raggiungere il miglior risultato possibile. Inoltre, quest’anno l’appuntamento di ‘Corriamo per’ prevede la nostra partecipazione alla Maratona di Valencia, in programma il 1 dicembre. Attraverso la partecipazione ad eventi podistici di rilievo e ad altre iniziative, vogliamo dare risalto all’opera degli Enti che di volta in volta andremo a promuovere. Correremo per la nostra Neonatologia”.
“Entro qualche mese avremo questo nuovo strumento, per noi importantissimo - ha commentato Letizia Magi, direttore della Neonatologia di Arezzo – Si tratta di un sistema trasportabile, dotato di otto lampade e, grazie a un coperchio riflettente, permette il trattamento a 360°. La fototerapia consiste nell’irradiazione sul neonato di una luce blu, di particolare frequenza, capace di trasformare parte della bilirubina, che in determinate concentrazioni è causa dell’ittero, in un composto eliminabile con maggior facilità dal fegato e con le urine, non in grado di passare a livello cerebrale”.
La riduzione dei tempi di fototerapia determina una separazione molto più breve del bimbo dalla madre, con tutti i vantaggi per la sua affettività, il suo equilibrio naturale e per l’allattamento materno. Questa apparecchiatura consente inoltre trattamenti intensivi anche nel caso di itteri ad insorgenza più tardiva.

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