L’approccio alle malattie respiratorie effettuato all’ospedale San Donato è stato al centro di un importante congresso

AREZZO – La Pneumologia dell’ospedale San Donato in evidenza nel campo della prevenzione, la diagnosi e la terapia delle varie patologie broncopolmonari. Il tema delle malattie respiratorie è stato affrontato nel 44° Congresso della pneumologia italiana che si è tenuto a Bologna nei giorni scorsi e in quell’occasione gli specialisti dell’ospedale aretino hanno potuto presentare attività di ricerca e dati scientifici che hanno avuto il plauso della comunità scientifica nazionale.
L’evento è stato organizzato dall’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) del cui comitato esecutivo fa parte Raffaele Scala, direttore della Pneumologia e UTIP aretina. “Il congresso ha permesso di trattare le principali tematiche riguardanti le malattie respiratorie con particolare focus sulle innovazioni tecnologiche – commenta Scala – Ringrazio il mio staff per quanto è stato presentato, a conferma dell'alto livello scientifico dell'attività della Pneumologia e UTIP di Arezzo. E’ il frutto del lavoro di tutta l'equipe di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti”.
In particolare, Chiara Madioni ha illustrato una ricerca originale sull’impatto dei disturbi della deglutizione nei pazienti trattati con ventilazione meccanica in UTIP (100 i casi studiati). Giuseppina Ciarleglio ha riportato i dati relativi ad un nuovo modello assistenziale “per intensità di cura pneumologica” per la gestione dei pazienti con SLA nelle diverse fasi della malattia (80 i casi studiati); sono infine stati presentati da Uberto Maccari i dati di attività del GOM (Gruppo oncologico multidisciplinare) del polmone negli ultimi 4 anni, con l'analisi di quasi 800 pazienti identificati e studiati dallo pneumologo. Sono emersi risultati di grosso significato scientifico relativamente alla precoce presa in carico del paziente con sospetto o conclamato tumore polmonare, tale da poter giungere alla diagnosi precoce nei primi stadi di quasi il 30% dei casi, che sono stati trattati in modo radicale chirurgicamente.
Pneumologia e UTIP di Arezzo hanno infine ricevuto il premio per il miglior video presentato, che riguardava la tecnica combinata della broncoscopia in corso di ventilazione meccanica non invasiva. Si tratta di una procedura che richiede una competenza medico-infermieristica avanzata nella gestione delle due tecniche operative integrate pneumologiche. “L'uso combinato di queste procedure – precisa Raffaele Scala - ha evitato il ricorso all'intubazione in due pazienti su tre in cui la ventilazione non invasiva avrebbe fallito per accumulo di secrezioni”.