AREZZO - Celiachia e sindrome di Down diventano malattie croniche

Tante novità con l’approvazione dei nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza, compresa la Procreazione medicalmente assistita. Desideri: “Uno strumento che aumenta l’ equità nelle cure”

AREZZO - Erano attesi da oltre 15 anni e adesso sono stati aggiornati. Si tratta dei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), cioè le prestazioni ed i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket.
Tante le novità previste, tra le quali il passaggio di alcune prestazioni da regime di ricovero a regime ambulatoriale (per esempio l’asportazione della safena, riparazione ernia inguinale, l’enteroscopia con microcamera ingeribile, l’adroterapia); l’ampliamento della gamma dei presidi e degli ausili per i disabili (comunicatori oculari, tastiere adattate, apparecchi acustici digitali e carrozzine a tecnologia avanzata); l’ampliamento delle malattie riconosciute come rare (se ne contano 110 in più) e il passaggio di alcune malattie da rare a croniche, come la celiachia e la sindrome di Down. Questo significa che, per queste malattie, viene semplificato l’accesso alle prestazioni esenti. Sono poi state introdotte sei patologie esenti da ticket, tra cui l’endometriosi moderata e grave, la broncopneumopatia ostruttiva, l’osteomelite cronica e la sindrome da Talidomide. In Toscana le esenzioni per le patologie croniche entreranno in vigore entro un paio di settimane, per quelle rare ci vorranno ancora alcuni mesi.
Per quanto riguarda i vaccini, la Regione Toscana offre già molte delle vaccinazioni ore inserite tra i LEA 2017; come novità verranno inserite nel calendario regionale anche la vaccinazione antirotavirus, anti HPV per i maschi tra quelle offerte a bambini ed adolescenti; antizooster (fuoco di Sant’Antonio) per i 65enni. L'effettiva disponibilità delle nuove vaccinazioni verrà resa nota all'atto dell'approvazione dell'aggiornamento del calendario vaccinale.
“Questo documento, atteso da tanto tempo, mira ad aumentare l’equità delle cure e la loro innovazione – commenta Enrico Desideri, direttore generale della Asl Toscana sud est - Rappresenta una misura di garanzia dei diritti civili. Molte delle scelte compiute mirano ad uniformare l’elenco delle prestazioni già assicurate da alcune Regioni, riducendo così la variabilità tra i sistemi. Apprezzabile l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare per le quali vige il regime di esenzione e, nella parte dedicata all’assistenza socio-sanitaria, l’estensione dell’area delle dipendenze”.
“I nuovi Lea sono un’opportunità per dare una risposta efficace alla salute dei cittadini perché si calano con più attenzione nella complessità dei bisogni e nella percezione delle persone – dichiara il direttore sanitario della Asl Toscana sud est, Simona Dei – Una sfida per il sistema sanitario che vogliamo affrontare condividendo il percorso di attuazione e monitoraggio con i professionisti e le associazioni dei malati, veri destinatari dei servizi”.
“Il riconoscimento della Procreazione medicalmente assistita nei LEA è molto importante – dichiara Luca Mencaglia, direttore PMA di Cortona - Significa parità di trattamento per tutti i cittadini italiani. Viene previsto l’ampliamento dell’accesso alle tecniche di PMA fino a 46 anni e con 6 tentativi, oltre al riconoscimento dell’eterologa. Ma molto resta ancora da chiarire: per esempio la tariffa unica a livello nazionale, il ticket uguale in tutte le regioni, il riconoscimento della PGD, la Diagnosi genetica preimpianto”.
Non tutte le novità dei Lea saranno fruibili immediatamente dai cittadini in quanto è necessario aspettare una serie di accordi tra Stato e Regioni che definiscano criteri uniformi e modalità di erogazione di alcune prestazioni. Entro l’anno i Lea saranno realmente operativi.