Il mezzo sarà a disposizione della Casa della salute di Civitella Val di Chiana. Tutti i numeri delle attività, del personale e la scommessa( vinta) del team integrato

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA – Una nuova Panda per il Distretto di Civitella. E’ arrivata ed è stata consegnata questa mattina alla presenza del direttore del Distretto Antonella Valeri, del coordinatore sanitario Luigi Triggiano, dell’Operation Manager Mauro Faralli, del sindaco Ginetta Menchetti e dell’assessore Elio Randellini. L’auto sarà utilizzata dalla Casa della Salute di Badia al Pino per le esigenze del Distretto e dell'assistenza domiciliare.

Nel territorio comunale, i numeri dell’assistenza domiciliare sono importanti: nei primi 8 mesi di quest’anno, a fronte di oltre 170 assistiti, sono state erogate quasi 3000 prestazioni, tra prelievi, medicazioni, terapie ecc. Un’assistenza di forte impatto, dunque, che necessita di un mezzo in più per migliorare l’organizzazione e la copertura del territorio. Ecco perché l’arrivo della Panda, tanto attesa dalla comunità di Civitella. Numeri importanti anche per la parte ambulatoriale della Casa della salute. I primi 8 mesi del 2017 hanno registrato oltre 6.600 prestazioni erogate, con una forte crescita nel secondo quadrimestre.

“La Casa della salute di Civitella è stata aperta nel luglio 2012 ma il suo team è attivo dal 2000 – ha dichiarato Antonella Valeri - Qui i cittadini trovano i servizi socio-sanitari di base offerti dal Sistema sanitario regionale. Il team multidisciplinare garantisce la presa in carico globale della persona, la continuità assistenziale ospedale-territorio e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale. La nuova auto sarà un supporto importante alle attività”.

“Questa Casa della salute è un fiore all’occhiello per il nostro territorio – ha commentato il sindaco Menchetti – Un esempio importante di collaborazione tra Comune e Asl. Il nuovo mezzo rappresenta un potenziamento dei servizi, che devono rimanere il core business dell’attività. Come amministrazione comunale siamo soddisfatti perché si tratta di un’implementazione del parco auto che abbiamo chiesto esplicitamente”.

“Nella Casa della salute di Civitella vengono assistite circa 8300 persone all’anno, compresi pazienti pediatrici. Il lavoro è portato avanti da un team integrato, orientato sia alla cura che alla prevenzione – ha spiegato Luigi Triggiano – Vengono seguiti con programmi personalizzati 192 pazienti diabetici, 141 affetti da bronchite cronica e 62 con scompenso cronico di cuore, 173 ad alto rischio di ictus cerebrale. L’attenzione alla prevenzione ha permesso di individuare nella popolazione 83 persone ad alto rischio cardiovascolare su 1300 sottoposte a screening. Un problema emergente è quello relativo all’obesità e al sovrappeso. La percentuale di obesi nel territorio comunale si discosta in modo negativo da quella nazionale (16% vs 12%) e questo ha permesso al team di promuovere programmi a carattere preventivo, come l’Attività fisica adattata. La dotazione strumentale permette di eseguire alcuni esami diagnostici come le spirometrie, direttamente alla Casa della salute. Infatti il 74% della domanda viene soddisfatta proprio nella struttura di via Pratomagno e solo il 26% è riferito ai servizi specialistici. Il segreto dell’esperienza sta nella forte integrazione tra gli operatori del team e nella qualità delle relazioni, sia interne che con la popolazione”.

“Dobbiamo sottolineare quanto sia importante, nell’assistenza domiciliare e nella Casa della salute, la figura dell’infermiere – ha detto Mauro Faralli - Va incontro ad una serie di bisogni assistenziali, soprattutto per i malati cronici. Questi trovano nell’ambulatorio infermieristico una risposta immediata, informazioni qualificate e orientamento all’uso appropriato dei servizi. I piani assistenziali della persona vengono condivisi dai medici e dagli infermieri e questo permette la personalizzazione delle cure”.

“Alla Casa della salute di Civitella – ha concluso Randellini - si trovano 5 medici di Medicina generale, 1 pediatra di libera scelta, 4 infermieri del Distretto, 1 operatore socio sanitario, 1 infermiere della Medicina generale, 2 collaboratori di studio e 2 medici di comunità. Per gli specialisti di riferimento, sono presenti 1 fisiatra, 1 ostetrica, la Pneumologia, le Cure palliative e la Nutrizione clinica. Un lavoro di gruppo ben fatto, che ogni giorno i cittadini possono toccare con mano”.